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La biennale
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Daniella Zalcman

Signs of our Identity

Per oltre 100 anni il governo Canadese ha gestito collegi per l’assimilazione forzata dei bambini indigeni. Le conseguenze sono state devastanti

Nel 1870, il governo canadese creò una rete di scuole residenziali indiane intese ad assimilare i giovani studenti indigeni nella cultura canadese occidentale. Agenti indiani prelevavano bambini di appena due o tre anni dalla loro casa e li mandavano in collegi gestiti dalla chiesa dove venivano loro inflitte punizioni per aver parlato nella loro lingua nativa o osservato le tradizioni indigene. Subivano costanti aggressioni sessuali e fisiche e, in alcuni casi estremi, venivano sottoposti a sperimentazione medica e alla sterilizzazione.

L’ultima scuola residenziale è stata chiusa nel 1996. Il governo canadese ha pronunciato le sue prime scuse formali nel 2008. Questi ritratti a doppia esposizione sovrappongono le immagini dei sopravvissuti ai luoghi e ai ricordi delle loro esperienze in collegio, tentando così di stabilire un legame visivo con gli impatti del genocidio culturale e dei traumi intergenerazionali.

 

Daniella Zalcman (1986) è una fotografa documentarista vietno-americana, beneficiaria del Pulitzer Center on Crisis Reporting, borsista della International Women’s Media Foundation e fondatrice di Women Photograph. Il suo lavoro fotografico tende a concentrarsi sulle eredità della colonizzazione occidentale.

una foto in bianco e nero di un volto anziano sovrapposto ad altri elementi
un volto di una donna anziana in bianco e nero sovrapposto a del fogliame