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Newsha Tavakolian

And they laughed at me

Con il supporto di Photo Grant di Deloitte
promosso da Deloitte Italia
con il patrocinio di Fondazione Deloitte

Il risveglio delle donne Iraniane non è successo in un giorno: l’ho visto, ne ero parte. Volevamo di più, e presto.

Afferma Tavakolian: “Gli eventi in Iran mi hanno colpita profondamente. Sapendo di non poter cambiare il passato, e mossa da un desiderio di vedere in profondità – ho ripreso in mano i negativi che ho scattato all’inizio della mia attività fotografica. Un’immagine spiccava su tutte: una ragazza che annusa una rosa. Il suo profumo è un simbolo di speranza, d’amore e di libertà. Ho scelto di proposito una sequenza di negativi nati da errori miei o di altri, in laboratorio o per un malfunzionamento della mia macchina fotografica. Ho raccolto queste immagini scartate: mostrano quella realtà cruda e grezza da cui non possiamo nasconderci. Riosservandole, emerge un chiaro passaggio: dalla speranza e dai sogni della giovinezza, alla deludente realtà e la conclusione che nella vita abbiamo una sola scelta. Venire risucchiati dall’oscurità, oppure combatterla andando verso la luce. Il risveglio delle donne Iraniane non è successo in un giorno: l’ho visto, ne ero parte. Volevamo di più, e presto. I politici mi hanno strumentalizzata e hanno riso di me – di noi. Ma nella mitologia iraniana, è la luce a vincere sull’oscurità nella loro eterna lotta”.

Newsha Tavakolian è una fotografa iraniana, membro dell’agenzia Magnum dal 2019. Ha iniziato a lavorare per la stampa all’età di 16 anni, coprendo le guerre in Iraq e le tematiche di carattere sociale del paese natale. Ha vinto il Carmignac Gestion Photojournalism Award 2014 e il Prince Claus Award 2015. Il lavoro di Tavakolian è presente all’interno di collezioni private, istituzioni internazionali,come il Victoria & Albert Museum, il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), il British Museum, la Sackler Gallery e il Boston Museum of Fine Art.